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I miei pensieri

01-04-2020 20:30

Matteo Marino

Riflessioni, analisi, virus, condivisione, festeggiarelavita,

I miei pensieri

La parola crisi, scritta in cinese, è composta di due caratteri. Uno rappresenta il pericolo e l'altro rappresenta l'opportunità. (John Fitzgerald Kennedy).

La parola crisi, scritta in cinese, è composta di due caratteri. Uno rappresenta il pericolo e l’altro rappresenta l’opportunità. (John Fitzgerald Kennedy).

Vorrei condividere insieme a voi la mia personale visione dei tempi difficili che stiamo vivendo, ognuno in maniera differente, seppur accomunati dal disagio del vivere dentro le mura di casa. Per lo meno chi sta rispettando tale imposizione.

La mente è affollata continuamente da una miriade di pensieri, alcuni positivi altri meno, che si alternano alla velocità della luce; la stessa che ormai ci stiamo abituando a vedere dal balcone di casa.
Un brano dell’Adriano azionale recitava “Dormi amore, la situazione non è buona”, ma si fa difficoltà anche in quello ormai.

Ognuno col proprio lavoro, ognuno con le proprie scadenze, ognuno con le sue paure, ognuno con i suoi sentimenti, ognuno con la voglia di esternare nel modo più congeniale la propria “quarantena” che sta avvicinandosi sempre più ad un cambio reale di stile di vita e perché no, forse una scoperta di una parte sommersa di noi stessi.

Fin da subito, il mio è stato un modo strano di analizzare la situazione, a tratti superficiale, a tratti eccessivamente drammatico, ma il concetto è che non c'è giusto o sbagliato nella visione di un mondo che sta letteralmente andando a rotoli. Beh, molti di voi potranno pensare “Matteo, ma vedi che già andava a rotoli da prima del virus”; come darvi torto, ma l’analisi dei pensieri adesso deve essere necessariamente riscritta, perché noi non siamo e non saremo più quelli di prima. Come non lo sarà il mio di lavoro, penso per un bel po’ di tempo.

Queste mie parole non vogliono essere una mera descrizione della percezione attuale, ma uno spunto di riflessione per percepire quel cambiamento che forse ognuno di noi avrebbe dovuto applicare a prescindere da qualunque minaccia, che si trattasse di un virus o di altro.

Oggi è il 1° aprile 2020, e chi l’avrebbe mai detto che il Pesce questa volta lo avremmo preso noi e dico proprio tutti noi, nessuno escluso. Ma

sono fiducioso che l’animo umano saprà dare più valore ad ogni singolo istante di vita. E non dico che diverremo dei santi, ma che forse la percezione del valore di un abbraccio sincero, di una passeggiata in un parco o di una semplice stretta di mano potrà cambiare.

Personalmente, lavorativamente parlando, non è un buon momento, perché siamo FERMI, come è ferma anche la mente e lo spirito in certi momenti; viviamo dei sorrisi, dei momenti di gioia condivisi, di gioco, di ballo, di spensieratezza almeno per quelle ore in cui ci troviamo insieme a persone che non fanno altro che festeggiare la vita.

Il tempo a disposizione lo uso per lavorare ai progetti, perfezionare servizi e ripartire meglio di prima; I Soliti non aspettano altro che esplodere, per ricominciare e dare tutta la gioia che gli eventi nefasti della natura ci hanno tolto.

Voglia di riscatto come Pietro Savastano, “Ce ripigliamm' tutt' chell che è 'o nuost”. Voglia di riprendere insieme a #festeggiarelavita.